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Versione: 1.0.0 (beta)

CRUD Operations

Per poter eseguire una richiesta HTTP al servizio SmartService e poter testare i parametri da inviare e le risposte ottenute, la cosa più semplice da fare è installare il programma Postman, liberamente scaricabile per tutte le piattaforme o installabile anche come applicazione interna al browser chrome. Gli esempi di seguito riportati si basano su questo programma, anche se di fatto è possibile utilizzare un qualsiasi programma o utility in grado di generare richieste HTTP, come CURL.

Endpoint di riferimento

Le risorse di Enterprise SmartServices sono installate per rispondere all’URL del server.

Gestire l’autenticazione

Per testare il servizio occorre utilizzare il Bearer Token staccato in fase di login.

Dichiarare lo scope

Occorre specificare obbligatoriamente un ulteriore parametro di autenticazione, denominato Authorization-Scope: questo parametro obbligatorio va definito come header aggiuntivo nella richiesta HTTP, ed il valore deve obbligatoriamente corrispondere al valore del parametro “ambiente” specificato nell’URL.

Personalizzare la richiesta

È possibile specificare negli header della richiesta HTTP due ulteriori parametri opzionali, utili per modificare il comportamento standard del servizio:

  • Accept: definisce il formato di serializzazione dei parametri in input/output. I valori possibili sono:
    • application/json: i dati ritornati dal servizio (GET: lettura) o accettati in input (POST: creazione o PUT: modifica) sono serializzati in formato JSON.
      suggerimento

      Questo è il formato di default, ovvero il formato utilizzato se l’header Accept non viene specificato.

    • application/xml: i dati ritornati dal servizio (GET: lettura) o accettati in input (POST: creazione o PUT: modifica) sono serializzati in formato XML.
  • Accept-Encoding: se presente e contenente il valore gzip, compress, la risposta HTTP viene compressa in formato GZIP per velocizzare il trasferimento dati.
  • Accept-Language: se presente e valorizzato con un codice di lingua IETF (come it, en o en-US tra i molti altri), imposta la lingua del sistema e quindi dei messaggi di errore e/o di validazione.
    suggerimento
    • La lingua di default, ovvero quella impostata se l’header Accept-Language non viene specificato, è l’italiano.
    • La risposta del servizio WebApi contiene gli header Content-Type, Content-Language e Content-Encoding, che possono quindi essere utilizzati per decidere come deserializzare i dati ottenuti.